N°163 Dicembre
DENOMINAZIONI I vini dell’Etna sulla via della Docg
RICONOSCIMENTI Zenato Academy premia l’artista Tamburrini N ell’ambito della XIV edizione di The Others Art Fair, che si è svolta a torino dal 30 ottobre al 2 novembre, sono stati assegnati il Premio Zenato Academy e il Premio Behnoode Foundation . Il Premio Zenato Academy per la fotografia contemporanea è stato conferito all’opera Danza miope cyano #2 (2025) di Annalaura Tamburrini. La giuria ha premiato la giovane artista “per avere reinterpretato in chiave contempo ranea la pratica analogica della cianotipia, raccontando la vita, l’esperienza e la propria visione del mondo attraverso l’acqua, con una serie di corpi che fluttuano nel mare in un silenzio ovattato”. La Behnoode Foundation ha, invece, scelto di pre
I produttori dei vini dell’Etna, consape voli del valore delle loro produzioni, hanno l’ambizione di passare dalla Doc alla Dogc: un ulteriore step che determina la possibilità di assicurare una qualità eccellente e costante; una valorizzazione strategica, con benefici economici e d’immagine. Un passo impor tante verso l’eccellenza, da raggiungere con una regia unica e un sistema integrato
CHARITY Etichetta solidale di Skeep per il Morellino Roggiano L a Cantina Vignaioli Morellino di Scansano firma una nuova etichetta solidale del Roggiano Morellino di Scan sano Docg e per l’edizione 2025 sceglie l’associazione Skeep di Grosseto, realtà che ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale attraverso lo sport. L’immagine riporta ta sulla bottiglia disegnata dai ragazzi di Skeep mostra un grappolo d’uva circondato da impronte di mani, a dimostrazione del fatto che saper fare squadra, in cantina come nelle attività sportive, è fondamentale. Testimonial dell’iniziativa è Riccardo Bagaini, atleta para limpico azzurro specializzato nella corsa veloce. Parte del ricavato delle vendite delle 3 mila bottiglie di Roggiano in edizione limitata andrà a finanziare il restauro della sede dell’associazione. La limited edition di Roggiano Morellino di Scansano Docg per Skeep è disponibile a 10 euro nel punto vendita della Cantina e nello shop online (vignaiolidiscansano.it/shop). una an one ere rta a che coinvolga amministrazioni, imprese e Università. E i tempi per la sua realizzazione sono vicini: “I vini dell’Etna potrebbero avere la nuova Denominazione Docg nel 2026. Se il ministero riceve le firme entro dicembre, l’avanzamento della procedura in tempi brevi è un obiettivo difficile, ma non irrealizzabile”. Que ste le parole del vicecapo di Gabinetto Masaf Patrizio D’Andrea, ospite a Catania per il convegno “Opportunità e strumenti per la crescita del sistema Etna Wine”. “Per chiedere il passaggio da Doc a Docg -ha continuato D’Andrea- è necessario che la richiesta sia sostenuta dal 51% dei produttori che rappresentino anche il 51% della superficie coinvolta”. Una soglia che per essere raggiunta necessita ancora di un centinaio di firme, in considerazione che in poco più di dieci anni i viticoltori sono quasi raddoppiati: da 203 nel 2013 a 474 nel 2024.
miare Forest Mirage (2021) di -ĭUDWÙ .D]DNHYLÏLĭWÙ /ȇDUWLVWD tessile è stata selezionata per la sua capacità di reinventa re il concetto di paesaggio, creando un’immagine spe culare che stimola una rifles sione sulla rappresentazione della natura.
LOCALI Oasi, a Milano il primo bar à vin U n ritorno con un’identità completamente rinnovata degli spazi di Porta Venezia per il primo bar à vin di Milano. Oasi inaugura un nuovo capitolo della sua storia con un concept che guarda alla Francia contemporanea e porta a Milano il modello del bar à vin : un luogo informale ma curato, che accoglie da pranzo fino a tarda sera. L’obiettivo è dare vita a uno spazio accessibile e accogliente dove ci si può fermare per una pausa veloce, incontrarsi per un aperitivo, cenare con piatti gustosi o bere un calice al bancone. L’accoglienza e la cantina sono affidate ad Alessia Taffarel che, insieme a Franco Olivieri, guida il cliente nell’esperienza di Oasi . La carta dei vini conta circa 500 etichette da Italia e Francia dando spazio a piccoli récoltant e a grandi
Maison, passando per i vini naturali. L’approccio rompe uno schema diffuso a Milano: non c’è un nome di chef da mettere in primo piano, ma una proposta costruita intorno al piacere del vino e del cibo. Un contesto in cui il gusto diventa narrazione e identità.
9 Food&Beverage |dicembre 2025
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