N°163 Dicembre

QUARTIERI ALTI

Al Nani Mocenigo Palace la cucina bistellata di Esposito

Germana Cabrelle

D alla costiera sorrentina al cuore della Lagu na: lo chef Gennaro Esposito, due stelle Michelin e anima de La Torre del Saracino di Vico Equense (Na), approda per la prima volta a Venezia. Lo fa con l’energia e la curiosità che lo contraddistinguono, firmando il nuovo corso del ristorante La Bauta, all’interno del raffinato Nani Mocenigo Palace , boutique hotel cinque stelle lusso nel sestiere di Dorsoduro. Un viaggio che non è solo geografico e professionale, ma anche cul turale e divulgativo. Esposito, ambasciatore della cucina mediterranea contemporanea, porta nella Serenissima il calore, i profumi e la profondità del suo Sud, intrecciandoli con la grazia e la memoria di una città che da secoli accoglie e reinterpreta il mondo. Ne nasce un dialogo tra due identità: quella solare e verace del mare campano e quella raffinata e silenziosa della laguna veneta. Affacciato sul rio di San Trovaso, a due passi dallo “squero” più famoso della città lagunare (il laboratorio artigianale dove i maestri d’ascia costrui scono le gondole), il Nani Mocenigo Palace è un vero e proprio gioiello architettonico. Edificato in stile tardo gotico veneziano, conserva una facciata in rosea pietra d’Istria, restaurata dall’architetto del Rinascimento Jacopo Sansovino: quadrifore eleganti, monofore ogivali e dettagli scultorei che testimoniano la grandezza di una città che ha fatto dell’arte e dell’estetica la propria cifra. Nei saloni interni -dalla reception al piano nobile fino dentro alle stanze- raggiungibili da una scala centrale e da un recente ascensore, i secoli si sfogliano come pagine di un magnifico libro illustrato. Ex residenza della nobile famiglia Barbarigo Nani, il palazzo custo disce bellissimi affreschi settecenteschi di Jacopo Guarana, allievo del Tiepolo, e stucchi di Alessandro Vittoria, scultore rinascimentale e collaboratore del Sansovino. Negli anni ha intrecciato la storia di tre casate -i Barbarigo, i Nani e i Mocenigo- e ospitato, nel Novecento, la sede dell’Università Ca’ Foscari e poi il Glass Museum Vitraria, un museo privato dedicato al vetro di Murano e alle arti applicate. Dopo un attento restauro, il palazzo è tornato a

Al ristorante La Bauta dell’hotel 5 stelle lusso di Venezia lo chef della Torre del Saracino crea piatti che uniscono mare e laguna, in un incontro tra Nord e Sud

vivere, fondendo eleganza storica e comfort con temporaneo. I lampadari in vetro di Murano sono realizzati dal maestro e designer Fabio Fornasier, mentre un giardino segreto con una vera da pozzo del XV secolo offre un rifugio verde dove gustare colazioni e aperitivi all’aperto. Le 32 camere e suite, tutte diverse per colore, si affacciano sul canale, sul giardino o sui tetti veneziani, e raccontano una Venezia intima, fatta di luce filtrata e silenzi d’acqua. “Vogliamo che il Nani Mocenigo Palace sia un luogo dove arte, storia e gusto si incontrano -spiega Paolo Caffi, Ceo del boutique hotel- Con l’arrivo dello chef Gennaro Esposito completiamo un sogno di alta ospitalità che unisce il fascino del passato all’eccellenza contemporanea”. È proprio in questo contesto, sospeso tra storia e design, che nasce la nuova avventura gastronomica di Gennaro Esposito. Lo chef campano porta con sé la filosofia che lo ha reso celebre: rispetto della materia prima, ricerca dell’autenticità, leggerezza di pensiero e rigore tecnico. La sua cucina è una dichiarazione d’amore ai sapori, al mare, alla terra, alle stagioni. Al ristorante La Bauta questi principi incontrano la tradizione veneziana e i prodotti del territorio lagunare e del mercato di Rialto, in una fusione che non rinnega nulla, ma rinnova tut to. Nascono così piatti di tutta freschezza come il Trancio di pescato del giorno, pesto di fagiolini, pomodori confit e salsa mediterranea, ma anche un primo piatto come Risotto e orata, con riso Carnaroli Riserva San Massimo, orata agli agrumi, zafferano e polvere di capperi. Dal Sud arriva in tutta la sua squisita consistenza La Nostra Parmigiana, variazione di parmigiana di melanzane, fonduta di pecorino e salsa di pomodoro. “La mia cucina vuole essere un ponte tra culture, un’armonia fra tradizione e innovazione, proprio come questo palazzo”, racconta Esposito. Ad affiancarlo, due giovani professionisti già formati in ambienti d’eccellenza: Raffaele Iasevoli, executive chef, con esperienze all’ Hotel Le Meurice di Parigi e già collaboratore di Esposito nel progetto Evo Bistrot ; e Raffaele Santoro, pastry chef, che ha

Affacciato sul rio di San Trovaso, nei pressi dello “squero”, il laboratorio artigianale dove si costruiscono le gondole, più famoso di Venezia, il Nani Mocenigo Palace è l’ex residenza della nobile famiglia Barbarigo Nani e ospita bellissimi affreschi settecenteschi di Jacopo Guarana, allievo del Tiepolo, e stucchi di Alessandro Vittoria, scultore rinascimentale

92 Food&Beverage |dicembre 2025

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