N°163 Dicembre
di lavorazione e maturazione e con cacao da tutto il mondo. Qui c’è addirittura un piccolo “cimitero” delle idee morte, cioè le idee che non hanno avuto successo commerciale, i prodotti fuori commercio o mai realizzati. Dopo la visita si può completare l’esperienza al ristorante esterno (zotter.at). Uno dei marchi più emblematici del Vulkanland è Vulcano, azienda a conduzione famigliare di salumi e prosciutti, che ha saputo costruire intorno al mondo del suino una narrazione accattivante, tra azioni concrete di benessere animale, produzioni di qualità, fattoria didattica e turismo esperienziale (vulcano. at). Attiva dal 1999, produce oltre oltre sessanta prodotti di cui cinquanta diversi salami, solo con le carni suine dell’allevamento interno. Cominciarono quattro allevatori, oggi gli unici proprietari sono però Franz Haber e la moglie Bettina; lui è soprannomi nato “Vulcano Franz”. L’allevamento vanta duemila suini (razze Landrace, Duroc e Pietrain) macellati tra i nove e i dieci mesi di vita. Comunque qui si cura molto il benessere animale: stalle spaziose, docce per i suini alimentati a mais e segale. Nel 2004 gli Haber avevano un piccolo negozio, poi ampliato nel 2012 e con terrazza panoramica sulle colline e la campagna. All’esterno il visitatore trova ad accoglierlo un percorso turistico tra le stalle e una piccola “area giochi” riservata ai maialini, che i bambini possono accarezzare. Sparse in azienda anche opere e installazioni artistiche a tema suino e norcino. Vulcano riceve oltre ventimila turisti l’anno e si trova a una manciata di chilometri da Zotter. E accanto al cibo troviamo un buon vino. Con 5 mila ettari vitati, di cui 1.500 solo nel Vulkanland, la Stiria riunisce il 10% del vigneto austriaco. È terra di bianchi eleganti, dal Sauvignon al Pinot, dal Welschriesling (Riesling italico) allo Chardonnay, che qui chiamano Morillon. Ma nella parte più calda, vicina alla pianura pannonica, ha trovato spazio lo Zweigelt, un rosso nato dall’incrocio tra blaufränkisch e St. Laurent, capace di regalare vini freschi e piacevoli o versioni più strutturate e longeve. La qualità è certificata da una piramide chiara: alla base ci sono i Gebietsweine prodotti
Riegersburg, il castello dell’area vulcanica del Thermen Vulkanland. Di fianco, la bottaia della distilleria David Golles. Sopra, a sinistra, le Steirisches Backhendl, cotolette di pollo fritto alla Stiriana del ristorante Thaler See Garten; accanto, la lavorazione delle WDYROHWWH GL FLRFFRODWR GL =RWWHU azienda che offre un percorso di assaggi multisensoriali di fave di cacao e cioccolati di diverse origini. A sinistra, Franz Haber e la moglie Bettina, dell’azienda Vulcano, specializzata in salumi e prosciutti, e, qui sopra, la cantina Weinschloss Thaller, che produce interessanti vini rossi
79 Food&Beverage |dicembre 2025
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