N°163 Dicembre
deve stagionare sotto sale minimo tre settimane (ma quello destinato al Portogallo tre mesi) per essere messo in vendita a 16 euro al chilo. Si è persa, insomma, la cultura di questo prodotto: e un po’ tutti i ristoratori italiani dovrebbero fare formazione in proposito”. Formazione alla quale contribuisce anche il Norwegian Seafood Council, l’ente di promozione e marketing dei prodotti ittici norvegesi, finanziato dalle imprese del settore. Chiara quindi la mission del locale-pilota del Vomero: far conoscere il gusto unico del pescato scandinavo, grazie a un format agile, meno impe gnativo di un franchising, suscettibile di espandersi in tutta la penisola. E destinato ad affiliare “non aziende, ma persone, in particolar modo le tante donne italiane che cucinano benissimo senza avere visibilità. Nel segno per una volta del merito”. Non è un caso quindi che ai fornelli dell’arioso light restaurant ci sia una chef, Rossella D’Avino: che, forte di una formazione di due anni al ristorante delle Lofoten, propone oggi ai clienti Baccalà alla vesuviana con pomodoro, olive e capperi, pan tostati integrali con salmone affumicato e uova di trota di mare e bruschette di baccalà. Insieme a fish e chips di alta qualità. Ma anche, vero mix nord-sud, un’originale ciotola di semi di sesamo bianconeri con salmone affumicato e fondo di zucchine alla scapece. Tutta da provare, poi, la Pasticceria di Mare, ricco vassoio di finger food composto da miniburger al salmone, macaron salati, crostini con friarielli, baccalà marinato e peperoncino e, last, but not least, cannoli siciliani ripieni di mantecato e uova di lompo. Per Natale, poi, sono previsti anche croccanti filetti di baccalà take away, per evitare lunghe sessioni casalinghe di frittura la sera della vigilia. A coadiuvare Katharina nell’attività anche i figli Aleksandra e Raul, brillante esempio di fusion scan dinavo-partenopea, nati alle Lofoten, ma operativi anch’essi sul Golfo. Nel segno dell’innato rispetto scandinavo per le regole e della fantasia creativa tutta mediterranea. Provare i piatti di Seafood Sixtynine per credere.
Sopra, Katharina Diana Mosseng: la sua famiglia ha un allevamento di salmoni nelle isole Lofoten dove produce anche baccalà e stoccafisso. Approdata per amore sotto il Vesuvio, ha voluto proporre i suoi prodotti anche a Napoli, così ha coinvolto la chef Rossella D’Avino che il baccalà lo conosce bene visto che ha passato un paio d’anni in un ristorante delle Lofoten. A Napoli dà sfogo alla sua creatività mixando la
produzione norvegese con gli ingredienti locali
Seafood Sixtynine via Gianlorenzo Bernini 107 tel. +39 081.3998681
80129 Napoli (Na) seafoodsixtynine.it
67 Food&Beverage |dicembre 2025
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