N°163 Dicembre
MAISON RUINART
dobbiamo ripensare i nostri stili di vita e le nostre culture, rimettendo in discussione le nostre abilità e competenze. Invece di plasmare la natura sulle nostre esigenze, dobbiamo adattarci a ciò che ci RUHȋ &RQ OD VXD LQFUHGLELOH VHQVLELOLW¢ H OD FRQ sumata professionalità ed esperienza, Panaïotis, testimone in prima persona di un cambiamen WR FOLPDWLFR VHPSUH SL» UDSLGR ª VWDWR OȇDUWHȴFH dell’approccio sostenibile della Maison dando vita a Champagne che vanno incontro a questa esigenza ricercando l’equilibrio e l’elegante semplicità degli Chardonnay pur mantenendo l’inimitabile tratto aromatico che li contraddistingue. Sottoposte a temperature in costante aumento e a inverni più rigidi, sempre più spesso le viti subiscono cicli inter rotti: “Le uve, raccolte anticipatamente, sono più dolci e meno acide e queste caratteristiche ci han no portato a rielaborare tecniche e assemblaggi. 6L VRQR UDRU]DWL L OHJDPL FRQ OD YLWLFROWXUD DQFKH adottando pratiche vitiforestali”. Tutto ha inizio nei vigneti. Osservando, metten do in discussione, adottando nuovi metodi e cre ando legami più stretti tra la viticoltura e l’enolo gia, Ruinart ha abbracciato una visione moderna, ma profondamente radicata nelle competenze tradizionali, un sapere che rinasce ogni volta con un vitigno: lo Chardonnay. Frédéric Panaïotis ha incarnato appieno i valori della Maison. Sempre pronto a spiegare, raccontare e andare a fondo delle sue intuizioni e scoperte che hanno avuto un grande impatto sulla Maison e le sue Cuvée: dal Ruinart Blanc de Blancs al Dom Ruinart e, ultimamente, all’innovativo Ruinart Blanc Sin gulier Édition 19, uno Champagne risultato del cambiamento climatico di cui stava studiando D IRQGR JOL HHWWL VXOOD PDWXUD]LRQH GHOOH XYH H sulla complessità del vino. Champagne che fanno della freschezza aromatica, dell’eleganza, della
purezza e della precisione la loro cifra distintiva. Nel maggio scorso nella rinnovata 4 Rue des Crayerès, Frédéric Panaïotis ha raccontato Rui nart Blanc Singulier Édition 19 in un’esclusiva degustazione insieme a due prestigiose annate di Dom Ruinart. “Il 2019 ha visto un nuovo record GL WHPSHUDWXUD VȴRUDQGR L r& D OXJOLR FRQ XQ totale di 23 giorni sopra i 30°C. Queste condizioni hanno anche portato a un ciclo della vite eccezio QDOPHQWH EUHYH FRQ VROR JLRUQL GDOOD ȴRULWXUD alla vendemmia. Nonostante questi estremi, gli indicatori climatici nel corso dell’anno sono rima sti nella media decennale, evidenziando ancora di più la dimensione atipica del 2019 che ha dato vita a espressioni aromatiche senza precedenti negli Chardonnay”. Ruinart Blanc Singulier Édition 19 è stato rea lizzato con una ventina di cru provenienti per lo più da diversi terroir: le regioni di Montagne de Reims, Côte des Blancs, Vallée du Petit Morin e Sézannais. L’assemblaggio è costituito dal 77% dei vini della vendemmia 2019 e dal 23% di vini del la riserva perpetua (2018, 2017 e 2016); metà di questa riserva è maturata in botti di rovere, l’altra metà in acciaio inox. Il vino ha un colore dorato OXPLQRVR FRQ GHOLFDWL ULȵHVVL YHUGL OȇHVSUHVVLRQH aromatica è intensa, con sentori di frutta bianca succosa e dolce che ricordano le nettarine e le pere nashi. Il palato rivela una dimensione cesel lata e gourmand: sebbene l’attacco sia fresco, il carattere avvolgente del vino ne sfuma immedia tamente il repertorio aromatico; a metà palato si dispiegano note di frutta bianca e agrumi con toni FDQGLWL H ȵRUHDOL ΖO YROXPH H OD VHQVD]LRQH WDWWLOH TXDVL JHVVRVD QH VRWWROLQHDQR OȇHOHJDQ]D ΖO ȴQD le è leggermente amaro con note di pompelmo che evidenziano la tensione e la struttura dello Champagne. “Ho fatto 35 vendemmie e per me il
Dopo tre anni di lavori, 4 Rue de Crayères, il mitico indirizzo della Maison a Reims, ha visto il rinnovamento dei suoi spazi esterni in cui s’intrecciano natura, arte, competenza enologica, gastronomia e savoir-faire. Sopra, le Jardin des Artistes fronteggia gli edifici storici e, a destra, il nuovo Padiglione Nicolas Ruinart, dedicato al fondatore. Sotto, Frédéric Panaïotis, Chef de Caves di Ruinart per 18 anni, prematuramente scomparso quest’anno, che ha incarnato appieno i valori della Maison
40 Food&Beverage |dicembre 2025
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