N°163 Dicembre

MAISON RUINART

4 Rue des Crayères intreccia natura, arte e Champagne

Barbara Amati

M aison Ruinart ha nominato una nuo va Chef de Caves. È Caroline Fiot, che entrerà in carica il 1° gennaio 2026 e porterà avanti l’eredità di Frédéric Panaïotis, pre maturamente scomparso quest’anno lasciando un grande vuoto -dal punto di vista umano e non solo professionale- in Ruinart e in tutti coloro che lo conoscevano e lo stimavano. Nel 2016 fu scelta proprio da Frédéric come enologa responsabile della Ricerca & Sviluppo. Per 5 anni ha svolto un ruolo chiave in numerose innovazioni della Maison, dal lancio della Second Skin al progetto Ruinart Blanc Singulier, prima di proseguire come respon VDELOH GL WXWWH OH VWUXWWXUH GL YLQLȴFD]LRQH GL 0RW Chandon, continuando comunque a far parte del Comitato di Degustazione di Ruinart. Il suo ritor no come Chef de Caves segna l’inizio di un nuovo capitolo per la Maison. Fin dagli anni ’50 Maison Ruinart è uno dei baluardi dello Chardonnay e intorno a questo viti JQR KD FRVWUXLWR QHO WHPSR XQD ȴORVRȴD SURGXWWLYD che oggi è la quintessenza dello spirito Ruinart. Una visione che è entrata nell’anima stessa della Maison e che si è concretizzata anche in un pro getto che dopo tre anni di lavori ha visto il rinno vamento degli spazi esterni allo storico indirizzo 4 Rue de Crayères dove “tradizione e modernità coesistono in armonia con gli ambienti storici in cui oggi si intrecciano natura, arte, competenza enologica, gastronomia e savoir-faire”, come ha D΍HUPDWR )U«G«ULF 'XIRXU SUHVLGHQWH GL 0DLVRQ 5XLQDUW $UWHȴFL GL TXHVWD PHWDPRUIRVL VRQR l’architetto giapponese Sou Fujimoto, l’inte rior designer Gwenaël Nicolas e il paesaggi sta Christophe Gautrand che hanno unito i loro talenti per perpetuare tradizione e modernità in perfetta armonia. sa della n r d e o e m D V n g o n pro rinno dirizzo ernità orici in etenza me ha DLVRQ VRQR nte gi

L’emblematico indirizzo della Maison di Reims si è rinnovato

storico, artistico ed enologico. E l’ha fatto nel sito storico, a Reims, che vanta un labirinto di 8 chilo metri di Crayères sotterranee, spettacolari cave di JHVVR SURIRQGH ȴQR D PHWUL 3DWULPRQLR PRQ diale Unesco dal 2015. Tutt’intorno, le Jardin des Artistes, un rifugio per la biodiversità arricchito da opere d’arte. Al 4 di Rue des Crayères si accede percorrendo il suggestivo Chemin des Crayères, un sentiero nascosto che sembra ricavato nella pietra calcarea, a richiamare il bianco del gesso delle cantine centenarie. Inizialmente nascosto alla YLVWD HPHUJH JUDGXDOPHQWH XQ HGLȴFLR HVVHQ]LDOH in pietra calcarea: il Padiglione Nicolas Ruinart, le FXL FXUYH FRQWUDVWDQR FRQ OH OLQHH UHWWH GHJOL HGLȴFL storici fondendosi armoniosamente con esse. Per il Padiglione, l’architetto Sou Fujimoto ha creato uno spazio ispirato all’evanescenza delle bollici ne di Champagne scolpite dalla luce. Realizzato in pietra locale di Soissons e sormontato da un tetto in legno, il Padiglione dimostra l’impegno concreto di Ruinart per un mondo più sostenibile, grazie a materiali naturali e di origine biologica, alla raccolta dell’acqua piovana, a un sistema geotermico e ai pannelli solari che producono l’80% dell’e nergia di cui ha bisogno. Il Padiglione rivela il mondo di Maison Ruinart con dettagli come il bancone in pietra beige-rosa, le forme sago PDWH GHL PRELOL LQ URYHUH H IDJJLR LO VRɝWWR D specchio. Adagiate lungo le pareti illuminate fanno da sfondo le bottiglie di Ruinart Blanc de Blancs. Inoltre, è presente una selezione di oggetti all’insegna dell’art de vivre ispirata alla Maison, tra cui portabottiglie, coltelli ne d o on dellacqu ai pann nergia mond banco PDWH G specch fanno de Bla di og alla e p n e portacandele realizzati in legno di vite, nonché repliche di opere d’arte che celebrano le numerose commissioni DɝGDWH DJOL DUWLVWL ( DO Bar by Ruinart si possono vivere nuove esperien ze enogastronomiche riscoprendo le cuvée Ruinart, dalle annate più conosciute a quelle più rare di Dom Ruinart, accompagnate dalle delizie dolci e salate della resident GH hio d an ge M po o ce D

grazie a creativi talentuosi e a un

progetto in cui opere d’arte contemporanea coesistono in perfetta armonia con gli elementi naturali e storici. Un’esperienza immersiva forte di una ricca tradizione culturale

Fondata nel 1729, Maison Ruinart è la più antica della Champagne. Nel tempo ha saputo reinventarsi mantenendo la propria identità culturale ed enologica, rafforzando il proprio savoir-faire ed esaltando il patrimonio storico, artistico ed enologico

La più antica Maison de Champagne, fondata nel 1729 da Nicolas Ruinart, ha saputo reiventarsi mantenendo la propria identità culturale ed enologica, DQ]L UD΍RU]DQGR LO SURSULR VDYRLU IDL re ed esaltando il proprio patrimonio

38 Food&Beverage |dicembre 2025

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