N°163 Dicembre

EDITORIALE

Con o senza alcol?

N on leggiamo nella sfera di cristallo, e neanche nelle bottiglie vuote di vetro a noi più DɝQL PD FRQ XQD IDFLOH SUHYLVLRQH SRVVLDPR GLUH FKH OH SURVVLPH IHVWH YHGUDQQR ancora spumanti, Champagne e Prosecco protagonisti sulle tavole. E, fortunatamen te, lo saranno ancora a lungo. Perché, nonostante tutti i discorsi sull’attenzione alla salute, sui problemi del vino, sulla leggerezza richiesta dai consumatori e sul gran clamore che c’è stato intorno al vino dealcolato, sembra che questa tipologia abbia qualche problema a imporsi e che forse il cammino disegnato non sia poi così facile. Lo ribadiamo, ben vengano i prodotti senz’alcol se permettono di allargare il mercato e favorire l’innovazione, ma il vino, quello vero, ha ancora un ruolo predominante e imporsi su un mercato consolidato, oppure crearne uno nuovo, non è mai un cammino semplice. Dopo l’ok del ministero delle Politiche agricole del dicembre 2024, arrivato comunque in ritardo rispetto ad altri Paesi europei, questo tipo di produzione è perfettamente legale. Solo che i problemi di tipo giuridico sono stati soppiantati da quelli tecnici, perché produr UH TXHVWL YLQL ª XQD VȴGD PROWR GLɝFLOH FKH ULFRUGD SHUFK« DQFKH LQ TXHVWR FDVR VL WUDWWD di aprire la strada a un percorso di qualità che il vino italiano ha impiegato anni a percor rere. Non vogliamo fare paragoni, ma nelle pagine di questo numero di Food&Beverage si può leggere del cammino intrapreso dal Chianti Classico, iniziato nel 1987 per arrivare a delineare oggi una qualità superiore che ripaga in termini di valore e immagine. Ma quanto lavoro! E, soprattutto, quanta lungimiranza per comprendere che c’era una strada da se guire ed era quella che cominciava nel vigneto per arrivare, negli anni, in bottiglia. E quante volte abbiamo ricordato come anche nella Champagne ci sia un continuo lavo ro da parte delle Maison per fare fronte ai tanti problemi generati dal cambiamento clima tico. Ci si rimette in gioco, si riparte dall’inizio -dal vigneto- e si ragiona nel concreto sulle strategie da adottare e sui cambiamenti da mettere in campo, nel vero senso della parola. 1XRYH VȴGH GD D΍URQWDUH QXRYH VROX]LRQL GD WURYDUH FRQ L WHPSL GHOOD YLJQD 'LɝFLOH SHQVDUH FKH XQ SURGRWWR QXRYR PD FRPSOHVVR FRPH LO YLQR GHDOFRODWR DUULYL subito pronto sul mercato. I dati presentati in occasione del Beverage forum Europe dicono che i consumatori più giovani si stanno gradualmente allontanando dall’alcol. Il 71%, infatti, ne consuma meno e un quarto di quelli nella fascia di età fra i 25 e i 35 anni ha smesso del tutto di bere alcolici. Un mercato esiste, quindi, ed è giusto andare a cercarlo, ma, come ricordano gli esperti, produrre vini senz’alcol è ancora un processo costoso e non tutti i SURGXWWRUL YRJOLRQR R SRVVRQR H΍HWWXDUH LQYHVWLPHQWL SHU XQ VHWWRUH FKH ULPDQH DQFRUD molto di nicchia. Per investire su un mercato che ancora non esiste ci vogliono spalle lar ghe. E poi con che prezzi? Con quale marginalità? Oggi non si trovano con facilità, nelle enoteche, nei ristoranti e nella Grande distribuzio ne e, soprattutto, per quanto riguarda l’horeca non sembra che ci sia un grande desiderio da parte di ristoratori e sommelier di proporli ai clienti. Proviamo per un istante a metterci nei panni di un sommelier che ha studiato anni per conoscere il mondo del vino, le sue WLSRORJLH OH GL΍HUHQ]H IUD L YLWLJQL H SRL OȇLPSHJQR SHU ULFRQRVFHUH VHQWRUL DURPL JXVWL LQ XQ FDOLFH &KH YRJOLD SX´ DYHUH GL FRQVLJOLDUH XQD EHOOD HWLFKHWWD VHQ]ȇDOFRO FKH YDQLȴFD JOL VWXGL di una vita? A qualcuno non farà piacere, ma a noi sembra molto comprensibile. Il cammino appare ancora lungo. Nell’attesa, noi stapperemo, in occasione delle feste H QRQ VROR JUDQGL ERWWLJOLH SHUFK« LO SLDFHUH GL XQ EXRQ YLQR FRQ XQȇH΍HUYHVFHQ]D YLYDFH nel bicchiere ci dà gioia, come un grande rosso, concentrato e con i sentori dell’uva da cui proviene, ci mette di buon umore.

Barbara Amati amati@foodandbev.it i

Ben vengano i prodotti senz’alcol se permettono di allargare il mercato e favorire l’innovazione, ma il vino, quello vero, ha ancora un ruolo predominante

e si continuerà a brindare con un

grande spumante, un pregiato Champagne o un ottimo Prosecco

3 Food&Beverage |dicembre 2025

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