N°163 Dicembre
VENETO Cuvée 38, il metodo Classico di Tenute Tomasella A cavallo tra la Doc Friuli e la Prosecco Doc Treviso, a Monsuè (Tv), Tenute Tomasella si estende su 50 ettari vitati, di cui 10 in Friuli e 40 in Veneto, convertiti alla coltivazione biologica che sarà conclusa entro il 2026. L’azienda è certificata Sqnpi (Siste ma Qualità Nazionale Produzione Integrata) che garantisce un’attenzione particolare, nei diversi comparti aziendali dalla vigna alla cantina, mirata ad aumentare il concetto di sostenibilità e diminuire l’impatto ambientale. In questa terra di confine le singole peculiarità non creano divisioni, ma portano ricchezze, riconoscibili a ogni sorso nelle sfumature dei sapori e dei profumi dei vini che sono espressione di un equilibrio perfetto tra le diversità di questi territori; le identità non si annullano, ma trovano in queste eccellenze la loro esaltazione. Come nella Cuvée 38, blend di pinot nero, pinot bianco e chardonnay con una resa di 70 quintali di uva per ettaro. Uno spumante metodo Classico di grande finezza che rivela la vocazione dell’azienda ai vini spumanti. La Cuvée 38 ha colore giallo paglierino brillante, profumo di aromi fruttati con retrogusto di mela e note di caramello, mandorle e pasticceria e un sapore pieno, persistente, con un perlage vellutato: una combinazione di elegante struttura e vivacità. in -
AMARI Il gusto allo zafferano di Ebo Lebo Gran Riserva L ’ ultima fioritura ha portato in casa Rosset lo zafferano appena raccolto. Lo zafferano è una delle botaniche più identitarie dell’Amaro Ebo Lebo Gran Riserva dell’Azienda agricola Rosset Ter roir a Quart (Ao), produttrice di questa spezia. Leb
FRIULI La Ribolla 2017 di Gravner avvolgente e sapida U n’edizione limitata di 1.200 le bottiglie per la Ri bolla 2017 di Gravner che propone la XX G, una confezione esclusivamente in formato magnum. La Ribolla 2017 è vinificata secondo il metodo Gravner ideato dall’azienda goriziana: lunga macerazione del mosto con le bucce nelle anfore georgiane interrate La Ri idea m
All’essiccazione segue l’infusione e poi il “taglio” con la miscela di estratti di altre erbe che com pongono la ricetta dell’amaro. È un passaggio lento, pensato per favorire un’estrazione fine e progressiva delle componenti aromatiche: il caratteristico timbro dello zafferano, ma anche la sua trama cromatica che regala ad Ebo Lebo Gran Riserva una luminosità ambrato-dorata. È un amaro agricolo, una formula in cui la rarità della materia prima non è un vezzo, ma la base di un gusto autentico, riconoscibile e radicato.
dove sosta per circa un anno, seguita da sei anni in botti di rovere di Slavonia e sei mesi in bottiglia. Un processo in cui il tempo diventa ingrediente fondamentale, capace di restituire un vino di pro fondità, struttura ed equilibrio. La Ribolla 2017 ha colore dorato intenso e brillante; al naso esprime note complesse di frutta matura e secca, miele, agrumi canditi e sottili richiami di sottobosco ed erbe aromatiche. Al palato è avvolgente, con tan nini ben integrati, una freschezza sorprendente e una lunga persistenza sapida.
TOSCANA Bruno di Rocca, blend intenso e profondo A rroccata sulle colline tra Greve in Chianti e Panzano, Vecchie Terre di Montefili rappresenta una delle realtà più interessanti del panorama vitivinicolo toscano. Fondata nel cuore del Chianti Classico nel 1975 e acquisita nel 2015 da tre amici impren ditori americani uniti da una profonda passione per il territorio italiano, l’azienda è oggi di proprietà di Frank Bynum e Tom Peck Jr. e si distingue per un approccio innovativo e sostenibile alla produzione vinicola. Le vigne, principalmente di sangiovese, insieme a 1,4 ettari di cabernet sauvignon, sono coltivate con metodi sostenibili. Tra i vini si distingue Bruno di Rocca, Igt Toscana Cabernet Sauvignon 2020, ottenuto con l’85% di cabernet sauvignon e il 15% di sangiovese. Il Sangiovese affina per 15 mesi in botte da 30 ettolitri, poi in acciaio, prima dell’assemblaggio finale e dell’imbottigliamento. La vendemmia 2020 ha offerto equilibrio e maturazione ideali: il Sangiovese spicca per freschezza e verticalità, il Cabernet Sauvignon per intensità e profondità. Insieme danno vita a un vino dal grande potenziale evolutivo. Intenso ed energico, Bruno di Rocca 2020 ha sentori di mora, prugna, liquirizia rossa e menta; al palato è pieno e appagante, con tannini vigorosi, ma armoniosi e un finale lungo che richiama il caffè tostato.
19 Food&Beverage |dicembre 2025
Made with FlippingBook Ebook Creator