N°163 Dicembre

MONTEPULCIANO

Nobile Riserva e Filai Lunghi due fuoriclasse a confronto Barbara Amati

Il Vino Nobile di Montepulciano di Talosa è espressione di un terroir identitario e di un lungo impegno nella valorizzazione del sangiovese. Da terreni diversi nascono vini dallo stile differente

D al 1972 di proprietà della famiglia Jacorossi -imprenditori nel settore petrolifero a Roma- l’azienda vitivinicola Talosa, a Montepulciano (Si), ha avviato negli ultimi anni un progetto di conso lidamento e valorizzazione di quella che è, oggi, una realtà di livello. “La famiglia ha creduto del potenziale del Vino Nobile di Montepulciano così da fare nel tempo investimenti importanti, ridisegnando le pro prie strutture e ridefinendo la produzione vinicola fin dal 2004”, ricorda Edoardo Mottini Jacorossi, Ceo dell’azienda. Così, ecco un nuovo centro aziendale di fronte ai vigneti, con tecnologie d’avanguardia e nuove botti, ecco la Cantina Storica, del ‘500, ristrut turata, nel centro della cittadina di Montepulciano, con una nuova sala degustazione. Il cuore dell’azienda sono i 33 ettari di vigneto biologico in località Pietrose, a 330-400 metri sul livello del mare. “I terreni di origine pliocenica sono composti da strati di sabbie e ciottoli, con banchi di argilla in profondità, la cui caratteristica principale è la media fertilità -spiega Cristian Pepi, enologo e responsabile commerciale- E il versante su cui sorge Talosa è riparato dai venti freddi e ciò consente a quest’area di godere di temperature più miti. Il nostro vitigno principe è il sangiovese e qui si ottengono vini di buona struttura e tipicità, caratterizzati da note sensoriali di amarene e viola e buona acidità”. I vigneti si allungano in tre aree principali: una pret tamente argillosa, una in cui il terreno vira dall’argilloso al sabbioso, e una completamente sabbiosa, esposte a est. Qui nascono uve sangiovese con particolari caratteristiche grazie alle quali Talosa interpreta due

diversi stili di Vino Nobile di Montepulciano; più tra dizionale la Riserva di Vino Nobile di Montepulciano, più contemporaneo il Filai Lunghi. La Riserva nasce sui terreni argillosi, da due vigne di quasi 50 anni (Vigna Camponi Vecchi e Vigna Costa Vecchia) e una di 20 anni (Vigna Camponi) che conferiscono al vino eleganza e territorialità. Il vino matura in tonneaux di rovere francese nuovi e di secondo passaggio per un anno, a cui segue l’assemblaggio e la maturazione per altri due anni in botti grandi di Slavonia. Poi affina in bottiglia per almeno sei mesi. Le uve che compongono Filai Lunghi nascono, invece, su un terreno povero, sabbioso, che porta a una maturità precoce dei grappoli: le basse rese -20 quintali di uva per ettaro- garantiscono con centrazione e struttura. Il processo di vinificazione e maturazione delle tre diverse uve avviene sepa ratamente in tonneau nuovi il primo anno fino all’ assemblaggio delle tre masse in botte grande prima dell’affinamento in bottiglia. Il vino ha lunghezza e frutto e alte acidità. Una particolare degustazione ha messo a confronto l’annata 2019, definita radiosa, la 2018, equilibrata, e la 2017, solare, di entrambi i vini con risultati inte ressanti e rivelatori dell’importanza del terroir, inteso come ambiente nel suo complesso, suoli in primis. Vini identitari e longevi, la Riserva più austera e con tannini fini e fitti, elegante, con acidità elevate, Filai Lunghi con una maggiore freschezza e tanto frutto. “Le vigne vecchie giocano un altro campionato -com menta Jacorossi- Filai Lunghi è un fuoriclasse, ma non in tutte le annate, mentre la Riserva lo è in tutte”.

Di proprietà della famiglia Jacorossi, l’azienda vitivinicola Talosa, a Montepulciano, ha avviato negli ultimi anni un progetto di consolidamento e valorizzazione del sangiovese. Il risultato sono vini identitari e longevi, come il Vino Nobile di Montepulciano Riserva e il Vino Nobile di Montepulciano Filai Lunghi

17 Food&Beverage |dicembre 2025

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